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UN MIO INTERVENTO COME TEMPORARY EXPORT MANAGER: COSTRUZIONE DI UNA RETE COMMERCIALE EXTRA UE

 

IL BISOGNO DELL’AZIENDA

 

L’azienda realizza macchinari e linee di finitura di prodotti lunghi in acciaio e la maggior parte della produzione è su commessa. Pur disponendo di ottime referenze da spendere (prima fra tutti il colosso TENARIS), l’azienda è abbastanza sconosciuta.

 

L’azienda era conscia del proprio punto di debolezza ovvero l’assenza di una rete commerciale worldwide strutturata: in realtà vi era un certo numero di intermediari in molti Paesi ma si trattava a tutti gli effetti di una rete dormiente.

 

L’azienda cercava un professionista esperto di Sviluppo Business nel settore siderurgico: la scelta cadde su di me sebbene non avessi esperienza specifica del settore e probabilmente giocò a mio favore una buona impressione fin dai primi contatti, unitamente al curriculum professionale.

 

 

OBIETTIVO DELL’INTERVENTO

 

Nel settembre del 2017 mi fu stato assegnato il compito di iniziare a lavorare alla costruzione di una rete commerciale fondamentalmente da zero, identificando operatori che potessero non tanto diffondere il brand quanto segnalare progetti di costruzione o revamping di linee di finitura dei prodotti siderurgici, consentendo all’azienda di partecipare ai Tender.

 

L’azienda sapeva bene quali fossero le Regions prioritarie di intervento ovvero Nord America, CIS Countries ed India.

 

 

IL CONTESTO LAVORATIVO

 

L’attività di temporary export manager è stata svolta esclusivamente in azienda: vi ho dedicato una frequenza di due giorni alla settimana, divenendo a tutti gli effetti una nuova risorsa dell’ufficio commerciale; riportavo direttamente al CEO, pur avendo un secondo riporto al Presidente; con entrambi il confronto ed il coordinamento era quotidiano.