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Riflessioni sul Temporary Export Manager. La creatura funzionante

 In questi pochi paragrafi chiederò uno sforzo alla tua pazienza per dimostrarti come e perchè il T.E.M. o Temporary Export Manager sia diventata una genuina creazione del mercato del lavoro attuale e, più ancora, una risposta efficace ai bisogni delle PMI. Anzi, come sia una creatura funzionante e come usarla al meglio.

Funzionante vuol dire, nel linguaggio imprenditoriale, che porta fatturato.

Premetto che non voglio portare acqua al mio mulino, ma accompagnare la tua attenzione su una figura “di tendenza” che può darti risultati se … vorrai che te li porti.

Se poi farò del bene a tanti colleghi T.E.M., spero siano riconoscenti condividendo questo contenuto sulle piattaforme che riterranno più idonee.

 

Perché il Temporary Export Manager è figlio del suo tempo

Vado via veloce: lo dicono tutti, perché chi esporta ed ha una visione globale ha più chances di sviluppare il proprio business; diverso invece è capire dove ricercare le opportunità in un mercato vastissimo e pieno di competitors in ogni angolo.

Il Temporary Export Manager è quel professionista che grazie alla sua decennale esperienza nel mercato capisce i bisogni dell’imprenditore e lo accompagna nelle aree geografiche e nei settori di mercato in cui l’azienda possa giocare al meglio i suoi punti di forza.

Ma allora bisognerà dire al nostro buon T.E.M. quali sono questi punti di forza, no?

Qui si spalanca un mondo, ma poiché tu hai fretta do’ per scontato ciò che non lo è: che l’azienda sappia già trasmettere al T.E.M. gli elementi caratterizzanti in modo che possa capire dove meglio faranno presa e, soprattutto, comunicarli in modo convincente.

 

Perché il Temporary Export Manager porta i risultati

Il T.E.M. ha maturato la sua esperienza professionale in mercati distinti, per quanto auspicabilmente omogenei a quello in cui l’imprenditore è interessato: io ad esempio sono un metalmeccanico e mi occupo di industria e non so niente ad esempio delle 3A (Arredo-design, Agroalimentare, Abbigliamento che tanto sono cari al Made in Italy).

Ecco che il T.E.M.  praticamente sa già dove andare a parare e non deve effettuare grandi studi di mercato, per cui è operativo sin dal primo minuto: è un vantaggio non da poco, no? In altre parole, il T.E.M. non ha bisogno di formazione particolare se non una approfondita presentazione della gamma prodotti/servizi.

Vogliamo aiutare il T.E.M.? diciamogli quali sono le tipologie di clienti storicamente più importanti e lui farà il resto

Abbiamo detto che il T.EM. sa su quali strade accompagnare l’imprenditore, non basta?

Ok, non basta. Il professionista saprà trovare un esaust