• Ing. Alberto Scanziani

Uno strumento per esportare la componentistica meccanica a colpo sicuro



Uno dei miei settori di maggiore specializzazione nell'ambito dello sviluppo commerciale estero è quello della meccanica: componentistica, lavorazioni di precisione, equipment e macchinari.


Oggi desidero illustrare uno strumento irrinunciabile per analizzare il potenziale di uno dei mercati di destinazione più importanti della meccanica: il settore delle macchine utensili, nel seguito scomposto in deformazione ed asportazione del metallo.


Allo scopo di indirizzare correttamente l'attività di sviluppo commerciale degli operatori della meccanica nei segmenti e nei Paesi oggi più dinamici occorre utilizzare strumenti di analisi di mercato evoluti ed allo stesso tempo aggiornati: io li ho trovati nella piattaforma ExportPlanning


Dunque chi produce componentistica o effettua lavorazioni conto terzi deve sapere se e dove orientare i suoi investimenti in attività di sviluppo commerciale: in Italia o all'estero? Se all'estero, dove? E poi in quale settore dei macchinari (nel caso presente macchine utensili, ma vale per qualsiasi tipologia di macchinari)?


Premessa: almeno il 70% della produzione di macchinari (nostri, dei tedeschi, degli svizzeri, belgi etc) va all'estero, quindi parlare dell'andamento dell'export è fortemente indicativo dell'andamento della produzione.


Primo passo: qual è la domanda mondiale per macro famiglie di macchine utensili? fatto 100 la domanda nel 2019, vediamo come il recupero migliore post Covid l'abbiano avuto i robot, seguito a pari merito dalle macchine utensili delle due famiglie sopra esposte.




Detto questo, i produttori nostrani di macchine utensili hanno recuperato la crisi Covid? qui sotto vediamo che la formatura ha recuperato meglio dell'asportazione: questo è un primo elemento di orientamento. I robot italiani sono invece più in sofferenza rispetto, ad esempio, alla concorrenza asiatica.




Ma non basta. Cosa fanno ad esempio i tedeschi, primi produttori europei di questi macchinari, giusto davanti a noi in classifica? Vediamo che nella formatura sono al nostro livello mentre nelle altre macchine (torni, frese, alesatrici, rettifiche etc) sono meno resilienti di noi.






A conferma di ciò posso assicurare per esperienza diretta che il 2021 e soprattutto questo 2022 sono periodi veramente euforici e non è difficile inserirsi come fornitori dei costruttori italiani di macchine utensili. In verità non lo è nemmeno con gli svizzeri ed i tedeschi, tutti hanno portafogli ordini pesanti. I problemi dei costruttori sono altri, legati alla supply chain ed al costo dell'energia, non più tanto alle materie prime.


Questa è una dimostrazione sintetica effettuata per macrosettore: nulla vieta di entrare nel dettaglio ed esaminare gli andamenti delle singole famiglie di prodotti, estendendola anche ad altri paesi nostri concorrenti.


Clicca qui per andare in home page.

66 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti