Exportconsultant: ecco come lavora un Temporary Export Manager
- Ing. Alberto Scanziani
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Nei circa quindici anni di servizio come Temporary Export Manager ho affiancato un centinaio di PMI industriali con modalità fortemente operative, operando sempre a nome e per conto delle aziende.
In precedenza sono stato Export manager prima e Direttore commerciale e marketing poi in aziende industriali.
Si tratta di medio piccole realtà manifatturiere quasi sempre caratterizzate da:
mancanza di risorse dedicate all’export
assenza di figura apicali: tutto è nelle mani del titolare, unico mio referente
mancanza o scarsità di comunicazione e di branding
irrilevanza nei mercati
focalizzazione su pochi settori merceologici e su pochi clienti
elevato rischio commerciale
sofferenza quando il mercato ristagna
precedenti esperienze con consulenti estero o TEM
focalizzazione sul prodotto e sulle tecnologie, con argomentazioni spesso ben spendibili
I progetti si svolgono abitualmente lungo l’arco di dodici mesi, pur annoverando un cliente da otto anni – con il quale ho vinto il Premio Manager Internazionale dell’anno 2025 - ed un altro da tre, entrambi nel settore della meccanica.
la mia specializzazione è lo sviluppo business in relazione agli OEM Internazionali
La dedicazione media è di tre giorni al mese. L’investimento richiesto è certamente alla portata di aziende con fatturato di almeno tre-quattro milioni di euro.
I principali bisogni sono solitamente riconducibili a:
diversificazione del parco clienti esteri;
differenziazione dalla numerosa concorrenza mediante rafforzamento e caratterizzazione dell’identità aziendale
incremento del fatturato nel medio periodo
diversificazione settoriale
Quali sono le fasi di un progetto con un Temporary Export Manager?
Come lavora un Temporary Export Manager? Nel mio caso il progetto si sviluppa in due fasi: la pianificazione dello sviluppo commerciale e l’attività operativa di ricerca e acquisizione di clienti esteri. Il lavoro comprende l’analisi dell’offerta aziendale, la scelta dei settori e dei Paesi prioritari, la profilazione dei prospect, il contatto con buyer e uffici tecnici e l’assistenza nelle trattative.
Fase 1. Pianificazione dello sviluppo business
verifica ed eventuale realizzazione dei contenuti e degli strumenti per comunicare efficacemente - in particolare sito internet e newsletters – e per creare interessamenti, in particolare nel canale diretto OEM (cosiddetta lead generation);
analisi dei punti di forza e costruzione di un’offerta di valore, in modo da veicolare un messaggio sulla stessa lunghezza d’onda dei clienti potenziali (prospects);
analisi, condivisione e profilazione dei settori merceologici da sviluppare, iniziando da quelli in cui l’azienda può documentare e comunicare un’esperienza specifica, unitamente alla riconosciuta capacità di soddisfare i bisogni dei clienti pertinenti con quei settori;
verifica dell’andamento attuale e della tendenza di sviluppo nel medio termine dei settori individuati allo scopo di scegliere quelli più in crescita;
individuazione dei principali Paesi in cui i settori prescelti sono maggiormente sviluppati
Â
Fase 2. Sviluppo dell’attività e lead generation
Â
azione di ricerca dei prospect (OEM) nel canale diretto e loro profilazione secondo i settori individuati;
creazione di un’offerta di valore per l’ottenimento di interessamenti e richieste d’offerta;
identificazione dei corretti interlocutori (buyer, uffici tecnici) ed azione di contatto mista telefono – email;
assistenza nelle trattative ed accordi commerciali
Scopo dell’attività nonché criterio di valutazione della medesima è:
creazione di esteso DBase clienti potenziali (prospects), profilati per settore e Paese, in ragione di molte decine o centinaia a seconda del settore e del Paese;
presentazione dell’azienda e dei suoi servizi con contenuti di valore, in modo da poter creare un contatto permanente nel tempo con i buyer dei prospects, anche oltre la durata dell’affiancamento;
costruzione di relazioni con gli interlocutori dei prospects individuati;
ottenimento di richieste d’offerta;
visite presso clienti e/o affiancamento per visite in Ditta;
Se la tua azienda vuole ridurre la dipendenza da pochi clienti, individuare mercati più ricettivi e trasformare l’export in un processo commerciale continuativo, puoi approfondire come opero come Temporary Export Manager per PMI industriali. Partendo dall’analisi dell’offerta, dei settori e dei Paesi prioritari, posso aiutarti a costruire un progetto operativo per ricercare e acquisire nuovi clienti esteri, con attività , tempi e risultati attesi chiaramente definiti.
Contattami per una prima valutazione delle opportunità di sviluppo internazionale della tua azienda.

