Una buona analisi di mercato utilizza fonti tra loro disgiunte
- Ing. Alberto Scanziani
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min

Nella congiuntura di massima incertezza l’analisi di mercato è a mio avviso il principale strumento per tracciare una rotta il più possibile efficace, salvo “sbandamenti” occasionali: le aziende devono saper darsi un orientamento nei mercati per evitare situazioni ondivaghe che non portano a crescere nei medesimi. A tutto vantaggio dei concorrenti.
per crescere nei mercati occorre darsi un orientamento e lavorarci con costanza
Ci sono due tipi di analisi di mercato, intesa ne seguito come trend di settore:
quelle a pagamento, dalla precisione non sempre garantita; attenzione ad evitare siti indiani o simili, che scopiazzano le analisi;
quelle fatte in autonomia, magari meno precise di quelle (valide) a pagamento ma almeno costruite con cognizione di causa da chi è esperto dei settori che analizza
L’importanza di incrociare i dati per l’analisi di mercato
Abitualmente incrocio le seguenti tipologie di fonti per le analisi di mercato (nel seguito mi riferisco al comparto industria):
i tools Exportplanning (a pagamento): hanno il grande vantaggio di provenire dagli scambi commerciali e sono molto aggiornati; è possibile anche ottenere informazioni sui trend di mercato nel medio termine;
la ricerca organica: utile perché rivela le fonti, alcune delle quali da scartare: mediamente gli output vanno interpretati con attenzione;
la ricerca con AI: occorre definire un prompt efficace e soprattutto mettere molti paletti, in modo che la ricerca avvenga dentro i confini voluti da noi; importante anche qui pretendere le fonti; importante anche non fermarsi al primo prompt e chiedere approfondimenti; di grande pregio la sintesi finale, se richiesta;
i dati delle Associazioni di categoria (spesso riservati ai soci): le Associazioni hanno quasi sempre centri studi propri e, soprattutto, fanno indagini trimestrali, assai utili per cogliere i sentiment direttamenti dagli operatori;
i dati statistici pubblici dei vari Paesi
Un esempio di incrocio dei dati nel settore macchine utensili
Dal momento che mi occupo di subfornitura meccanica sono spesso interessato alla congiuntura tedesca di produzione di macchine utensili, trattandosi del mercato di prossimità a maggior potenziale per le nostre PMI meccaniche.
Con i tools di Exportplanning è possibile estrarre gli andamenti di export, produzione e addirittura domanda apparente di macchine utensili in Germania, come indicato nella tabella seguente:

Ho messo a confronto i dati Exportplanning con le statistiche dell’Associazione tedesca di riferimento, la VDW:

Si nota che la voce “Domestic consumption” (ultima riga della tabella) riporta andamenti simili a quelli indicati da Exportplanning: crescita nel 2023 seguita da cali nel 2024 (calo forte) e 2025 (calo più debole).
Importante: non ci sarà mai la perfetta coincidenza di numeri; a noi bastano tendenze temporali uguali per trarre le nostre conclusioni (in questo caso un mercato stagnante da ben due anni, come quello italiano del resto).
Se si vuole aumentare il livello di incrocio dei dati analizzando altre fonti, niente di meglio di aprire Google.de ed inserire una query del tipo “export trend of german machine tools in 2025”: si aprono fonti qualificate, comprensive anche di Exportplanning e naturalmente di VDW, ma non solo.
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