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Come non perdere tempo prezioso con mercato stagnante

  • Immagine del redattore: Ing. Alberto Scanziani
    Ing. Alberto Scanziani
  • 14 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 27 lug

A partire dal 2023-2024 - praticamente esauriti i positivi effetti del rimbalzo post-Covid - i periodi di mercato stagnante sono diventati fenomeni "ondulatori" sempre più frequenti, dalle cause a tutti note. Assomigliano alle ondate di calore estive: una successione soffocante intervallata da brevi rinfreschi illusori.


Una cosa è certa: le aziende nel frattempo non possono rimanere inattive e, peggio, lasciare a casa o far consumare ferie ad alcune delle loro risorse.

Come purtroppo di fatto avviene secondo la logica del "tirare avanti"; un ulteriore pericolo è che la concorrenza nel frattempo si rinforzi.


Ho pensato a quegli imprenditori che hanno l'attività fortemente rallentata dal calo della domanda e mi sono chiesto quali azioni possano fare per preparare una ripresa che, prima o poi, avrà luogo.


senza escludere un'ipotesi di lavoro: che la ripresa vada cercata dove ha luogo

Vorrei proporre una check list di semplici cose da fare, con l'obiettivo di arricchire il più velocemente possibile il portafoglio ordini quando il mercato si riprende.


Come prepararsi a ripartire con mercato stagnante


  • allenarsi all'uso dell'intelligenza artificiale per lo sviluppo business: va usata come strumento per lo scouting di mercato, specialmente quello estero; ho visto ad esempio che la AI lavora abbastanza bene quando le chiediamo di individuare aziende simili ad un cliente esistente;

  • analogamente, saper usarla per la diversificazione settoriale, cioè verificare in quali altri settori merceologici possono trovare impiego in propri prodotti e le proprie tecnologie, meglio se settori con domanda in fase espansiva;

  • rivedere il proprio sito internet: è adatto all'immagine che voglio trasmettere? non serve un aggiornamento? Sicuramente andrà almeno aggiornato e nutrito con nuovi contenuti: in questa fase di maggiore calma possiamo certamente prepararli;

  • fare prove sui motori di ricerca e con la AI overviews per verificare qual è il proprio posizionamento secondo le parole chiave o frasi complete di quanti cercano i nostri prodotti e servizi; i nostri concorrenti sono davanti o dietro di noi? anche in questo caso la AI ci viene in aiuto;

  • studiare i principali competitors e le loro mosse: propongono novità? dimostrano segni di particolare attività commerciale? ci sono tentativi di diversificazione settoriale o di mercato?

  • ripercorrere mentalmente i clienti disaffezionati o "dormienti", cercando di capire perchè sono divenuti tali e di impostare azioni per il loro recupero; in che cosa li abbiamo scontentati? Troviamone almeno cinque;

  • monitorare i settori industriali di riferimento ovvero quelli in target per capire quali di essi potranno ripartire prima di altri; impariamo ad usare fonti statistiche del recente passato (ci sono) per analizzare le nuove tendenze;

  • impariamo ad usare tools di analisi di mercato come Google trends

  • fare riflessioni sul proprio Brand e sulla percezione ed il gradimento che gli altri hanno della nostra azienda; anche qui le simulazione con la AI sono di grande aiuto;

  • pianificare visite ai clienti strategici, per rafforzare la relazione; le situazioni di calma si prestano molto a rivedere situazioni di criticità interne ed esterne all'azienda: prepariamo una lista di priorità; non dimentichiamo che sono proprio i clienti strategici quelli che ci tengono a galla nei periodi di stagnazione;


ma soprattutto occorre lavorare senza sosta per acquisire nuovi clienti in diversi settori merceologici.

Senza pretendere di acquisirli velocemente - cosa peraltro impossibile anche per i migliori - ma secondo la logica della costruzione di una riserva strategica di business.


Per quest'ultima azione occorre pensare alla costruzione di un'immagine nuova o almeno svecchiata, preparando contenuti che possano attrarre nuovi operatori grazie, ad esempio, alla documentazione storica dei successi aziendali.

Molte aziende non danno alcun peso a questo.

La AI anche qui ci può aiutare, grazie alle tecnologie legate alla generazione di immagini e contenuti, soprattutto per quanti non sono avvezzi a farlo.


Quando serve una consulenza export per un'azienda industriale


Le valutazioni illustrate in questo articolo acquistano valore quando vengono applicate alla situazione specifica dell’impresa: prodotti, settori serviti, mercati già presidiati, struttura commerciale e obiettivi di crescita.

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